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Contratto di somministrazione

CARATTERISTICHE

Consiste in un accordo commerciale concluso fra due soggetti, uno denominato “utilizzatore” e l’altro "somministratore". Grazie a questo accordo, il somministratore (che deve possedere la prescritta autorizzazione per la fornitura professionale di manodopera) assume i lavoratori e li mette a disposizione dell’utilizzatore per esigenze professionali di carattere continuativo o limitato nel tempo.
Il contratto di somministrazione può essere stipulato a termine o a tempo indeterminato. Il contratto di somministrazione a tempo indeterminato (c.d. “staff leasing”) è ammesso per alcune precise categorie di attività (cfr. D. Lgs 276/2003, Art 20, c. 3). I contratti collettivi nazionali individuano, anche in misura non uniforme, i limiti quantitativi della somministrazione a tempo determinato.

PER LE AZIENDE

L'impresa utilizzatrice stipula un contratto direttamente con la società somministratrice in cui devono essere chiariti, tra l’altro: gli estremi dell'autorizzazione rilasciata dal somministratore, il numero di lavoratori richiesti, l'indicazione di eventuali rischi per la salute e relative contromisure di prevenzione adottate, la data di inizio e la durata del rapporto con l'utilizzatore. Nel contratto vanno altresì indicate le mansioni da svolgere, il luogo, l'orario, l'inquadramento e il trattamento economico e normativo delle prestazioni. Le stesse informazioni devono essere comunicate dal somministratore ai lavoratori. La mancanza della forma scritta rende nullo il contratto e comporta che i lavoratori siano considerati dipendenti a tutti gli effetti dell'azienda utilizzatrice.

I prestatori di lavoro non vengono computati nell'organico dell'utilizzatore ai fini dell'applicazione di norme di legge o di contratto collettivo, fatte salve quelle relative all'igiene ed alla sicurezza sul lavoro. Non si applicano neppure le norme relative all'assunzione obbligatoria e la riserva a favore dei lavoratori a rischio di esclusione (D. Lgs181/2000, art. 4bis, c. 3).

Se la somministrazione è a tempo indeterminato, nel caso di fine lavoro non si attua la procedura di mobilità, ma si procede al licenziamento per giustificato motivo (L. 604/1966 art. 3) e sono fatte salve le disposizioni del contratto nazionale o degli accordi sindacali più favorevoli.

E’ nulla ogni clausola diretta a limitare, anche indirettamente, la facoltà dell'utilizzatore di assumere direttamente il lavoratore al termine della sua missione. E’ fatta salva la facoltà per il somministratore e l’utilizzatore di pattuire un compenso ragionevole per i servizi resi a quest’ultimo in relazione alla missione, all’impiego e alla formazione del lavoratore per il caso in cui, al termine della missione, l’utilizzatore assuma il lavoratore.

PER I CANDIDATI

Il lavoratore è alle dipendenze del somministratore ma svolge la propria attività nell'interesse nonché sotto la direzione ed il controllo dell'utilizzatore. Tutte le informazioni relative all'indicazione dell'impresa utilizzatrice, alla data di inizio e durata del rapporto con quest'ultima, alle mansioni da svolgere, al luogo, all'orario, all'inquadramento e al trattamento economico e normativo delle prestazioni devono essere fornite dal somministratore. Quest'ultimo deve inoltre informare il lavoratore sugli eventuali rischi per la salute e le relative contromisure di prevenzione, a meno che il contratto di somministrazione non stabilisca che questo obbligo informativo spetti all'utilizzatore.
Il rapporto con il somministratore può essere definito in base ad un contratto a termine (non può superare 36 mesi) o a tempo indeterminato. Nel primo caso si applica la disciplina sul contratto a termine per quanto compatibile (D. Lgs. 368/2001, con espressa esclusione delle norme in materia di intervallo tra un contratto e l’altro e dei limiti alla riassunzione) e prevede la possibilità di proroga, previo consenso del lavoratore, in conformità a quanto previsto da contratto collettivo applicato dal somministratore. Nella seconda ipotesi è prevista l'erogazione di un'indennità mensile di disponibilità per i periodi di inattività. La misura dell'indennità è definita dal contratto collettivo applicato dal somministratore ed è ridotta nel caso di attività lavorativa part-time.