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Tirocini

DESTINATARI E FINALITÀ

Il tirocinio è una misura di politica attiva, che non si configura come un rapporto di lavoro, finalizzata ad agevolare le scelte professionali dei giovani mediante un’esperienza formativa a diretto contatto con le imprese (tirocinio formativo/di orientamento), o all’inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro di persone inoccupate o disoccupate (tirocinio di inserimento/reinserimento), o all’orientamento ed addestramento pratico, durante la sospensione estiva delle attività didattiche, di studenti iscritti ad un ciclo di studi (tirocinio estivo).

DURATA 

I tirocini formativi/di orientamento sono rivolti a soggetti che abbiano conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi ed hanno una durata massima di 6 mesi, mentre i tirocini di inserimento/reinserimento per soggetti inoccupati o disoccupati hanno una durata massima di 12 mesi (in entrambi i casi, le durate massime sono comprensive di eventuali proroghe e possono essere incrementate fino a 12 mesi per i soggetti “svantaggiati” e fino a 24 mesi per quelli disabili). La durata del tirocinio è regolata da normative definite su basi Regionali. 

La durata massima dei tirocini estivi di norma è di 3 mesi, dovendo coincidere con le vacanze estive.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

La disciplina dei tirocini formativi/di orientamento, di inserimento/reinserimento ed estivi è di competenza delle singole Regioni, nel rispetto, per quanto concerne le prime due tipologie, delle linee di indirizzo approvate dalla Conferenza permanente Stato/Regioni in data 24 gennaio 2013 e, specificamente per gli stranieri residenti all’estero, in data 5 agosto 2014 (per approfondimenti, v. la sezione “Norme e contratti” del sito ministeriale www.cliclavoro.gov.it).

Non rientrano nella competenza normativa delle Regioni, invece, i tirocini “curriculari” (e cioè quelli promossi da un’Università o un’Istituzione scolastica/formativa all’interno di un piano di studio o di un percorso formale di istruzione o di formazione), in quanto soggetti alla disciplina dei regolamenti di Ateneo o di Istituto, nonché i periodi di pratica professionale, i tirocini previsti per l’accesso alle professioni ordinistiche e quelli transnazionali.

Queste le principali caratteristiche dei tirocini formativi/di orientamento e di inserimento/reinserimento, secondo le predette linee di indirizzo:

  • il presupposto per l’attivazione di un tirocinio è l'esistenza di una convenzione tra un Soggetto promotore autorizzato (come Unimpiego Confindustria) e l’Azienda ospitante, nella quale sono definiti i rapporti di collaborazione ed i reciproci impegni;
  • l’Azienda ospitante deve essere in regola con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e con quella relativa al collocamento delle persone disabili, non aver effettuato licenziamenti (salvo quelli per giusta causa o giustificato motivo) nei 12 mesi precedenti l’attivazione del tirocinio e non avere in corso, nella medesima unità operativa, procedure di CIG straordinaria o in deroga per attività equivalenti a quella del tirocinio;
  • ciascuna Azienda ospitante non può attivare più di un tirocinio con lo stesso soggetto, fatta salva la possibilità di prorogare il tirocinio entro i predetti limiti di durata massima;
  • le aziende con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato possono ospitare al massimo 1 tirocinante; quelle da sei a venti dipendenti a tempo indeterminato, non più di due tirocinanti contemporaneamente; quelle con più di venti dipendenti a tempo indeterminato, un numero di tirocinanti in misura non superiore al 10% dei dipendenti (nessuna limitazione numerica è prevista, invece, per l'attivazione di un tirocinio estivo);
  • l’Azienda ospitante deve: stipulare la convenzione di tirocinio e definire il progetto formativo individuale d’intesa con il Soggetto promotore; designare un tutor in possesso di competenze professionali adeguate e coerenti con il progetto formativo individuale; effettuare la comunicazione on-line di attivazione del tirocinio; erogare al tirocinante l’indennità di partecipazione prevista per legge, nella misura definita dalle singole Regioni (l’indennità è facoltativa per i tirocini estivi); al termine del tirocinio, attestare le attività svolte e le competenze acquisite dal tirocinante. Gli  oneri assicurativi, ai fini INAIL e per la Responsabilità Civile verso terzi, sono di norma a carico del Soggetto ospitante, salvo quanto diversamente previsto dalla convenzione di tirocinio.